Curva
Coefficiente di resistenza (Cd) - coefficiente di portanza (CL
Le
caratteristiche aerodinamiche di un profilo alare, di un'ala e di un
velivolo completo, sono rappresentate da appositi grafici. Questi grafici sono
sostanzialmente due curve: la curva CL-alfa (CL = coefficiente di
portanza, alfa = angolo di incidenza), e la curva Cd-CL (Cd =
coefficiente di resistenza aerodinamica). In questa lezione esamineremo
la seconda curva (la curva Cl-alfa è stata esaminata in una precedente
lezione). Il coefficiente di resistenza Cd rientra all'interno della
formula della resistenza aerodinamica. All'aumentare del coefficiente di
resistenza Cd aumenta il valore della resistenza aerodinamica.
L'origine, le componenti e le caratteristiche del coefficiente Cd sono
state esaminate in precedenti lezioni. Ora possiamo mettere in relazione
i valori del coefficiente Cd con i corrispondenti valori del
coefficiente di portanza CL. La curva che otteniamo prende il nome di
"Polare" ed
ha
un andamento simile a quello di una parabola (vedi grafico sulla lavagna a
lato). E' da notare come ad ogni valore del coefficiente di resistenza CD
corrispondono due valori del coefficiente di portanza CL, ad eccezione del
valore minimo del Cd per il quale corrisponde un solo valore di CL (per i
profili laminari, come vedremo in una prossima lezione, tale eccezione è
differente). Tale curva è molto rappresentativa delle caratteristiche
aerodinamiche del velivolo. In particolare ci fornisce informazioni
importanti su quale assetto (ossia quale angolo di incidenza) è
necessario fare assumere al velivolo per poter avere il minimo valore del
coefficiente di
resistenza
CD, e quindi il valore minimo della resistenza aerodinamica. Al valore
del Cd minimo corrisponde un valore di CL. Ad ogni valore di CL
corrisponde un solo valore dell'angolo di incidenza alfa, il quale può
essere letto sulla curva CL-alfa (vedi lezione relativa). Conoscendo il
valore di alfa conosciamo quindi l'assetto che il pilota deve fare
assumere al velivolo, per ottenere il valore di Cd minimo e quindi avere
la minore resistenza aerodinamica. Un buon progettista dovrà essere
quindi in grado di fare in modo che il valore di Cl necessario alla fase
di volo più importante per il velivolo, come può essere il volo di
crociera, si avvicini il più possibile a quel valore di CL per il quale
il Cd è minimo, e quindi per il quale la resistenza aerodinamica è
minima. Una resistenza aerodinamica minore significa poter avere una
maggiore velocità massima del velivolo, oppure avere un minor consumo
di combustibile e di conseguenza una maggiore autonomia oraria e
chilometrica del velivolo. Si ha perciò in questo modo un miglioramento
delle caratteristiche prestazionali del velivolo che vanno a tutto
vantaggio del nome del velivolo stesso. Tali considerazioni hanno
assoluta rilevanza nel campo degli aerei ultraleggeri, dove il mercato
richiede sempre più ulm con elevate prestazioni, tali da annullare da
questo punto di vista la differenza tra aviazione ultraleggera ed
aviazione generale.
Ing.
Massimiliano Ghielmetti; docente di Aerotecnica
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